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Bambini, come gestire le preoccupazioni del rientro a scuola (con calma e un sorriso)

01 Set Bambini, come gestire le preoccupazioni del rientro a scuola (con calma e un sorriso)

Il rientro a scuola, o addirittura il primo giorno sui banchi, sono delle tappe che spesso generano nei bambini un po’ d’ansia. L’inizio delle lezioni di quest’anno, poi, coincide ancora con un momento delicato sotto il profilo della situazione sanitaria, fattore che contribuisce senz’altro ad aumentare il carico di preoccupazione da parte di giovani studenti e genitori. Tuttavia, ci sono tantissime strategie per far sì che si arrivi all’appuntamento con la campanella rilassati e sereni, come ha spiegato recentemente in un articolo Elizabeth Reichert, professoressa associata di psichiatria e scienze comportamentali dello Stanford University Medical Center. Dopo le vacanze, spiega l’esperta, è opportuno ripartire con un adeguamento graduale ai ritmi che il nuovo anno scolastico implica, riportando indietro leggermente la lancetta per quanto riguarda l’ora della nanna serale e del risveglio soprattutto se con l’estate i tempi si sono dilatati in avanti, e creare un’atmosfera di novità positiva.

L’ansia dei più piccoli
Sono diversi i motivi che potrebbero innescare stati d’ansia nei bambini. Già affrontare le novità, come frequentare una nuova scuola o l’asilo, è normale che provochi un po’ di stress. Stress che ora potrebbe essere amplificato dalla pandemia: ad esempio i piccoli potrebbero essere preoccupati dal dover indossare la mascherina o dal dover rientrare in contesti sociali dopo tanto tempo di distanziamenti e di didattica a distanza. In particolare per i piccini più timidi e introversi, dopo la comfort zone della dad, tornare in classe in un grande gruppo potrebbe essere una transizione difficile. I segnali di stati ansiosi sono abbastanza facili da riconoscere, specie fra i piccoli: un aumento del pianto per andare all’asilo o a scuola, regressione, cattivo umore, disturbi psicosomatici come mal di stomaco o mal di testa. “I genitori devono aspettarsi un pizzico di angoscia e preoccupazione durante le prime settimane di rientro in classe, specialmente ora che ai bambini viene chiesto di fare molte cose nuove tutte in una volta. Ma se c’è un cambiamento importante rispetto al comportamento di base di un bambino, che non si risolve nel giro di un paio di settimane, si tratta di un campanello d’allarme che non va sottovalutato” ha detto Reichert.

Cosa possono fare i genitori
Per ristabilire un’atmosfera e uno stato d’animo sereni, mamma e papà possono coinvolgere i bimbi negli aspetti più divertenti del ritorno a scuola, come scegliere il materiale scolastico o una nuova maglietta, qualcosa di cui possano essere felici. E poi camminare o guidare vicino all’edificio scolastico, in modo che l’ambiente risulti familiare o torni ad esserlo, ponendo enfasi sul fatto che eventualmente vicino vi sia un parco giochi. Inoltre, incoraggiare il gioco indipendente, e aiutare i bambini ad adattarsi all’essere lontani da loro per qualche ora. Ma anche giocare insieme e condividere momenti ludici è importante per il benessere di tutti: ad esempio, si può andare a giocare in ludoteca per qualche ora, magari coinvolgendo un compagno di scuola, per scaricare le tensioni e ritrovare l’allegria. L’importante è che l’ambiente sia sicuro e privo di ogni elemento che possa innervosire o far preoccupare ulteriormente il piccolo: sono perciò perfetti gli allestimenti di Go-Leisure, che ha fatto della sicurezza, dell’ergonomicità e del divertimento il suo marchio di fabbrica nella progettazione, vendita ed installazione di gonfiabili per bambini. Basta quindi identificare i playground e gli spazi giochi allestiti da Go-Leisure per tornare a casa più felici, con meno stress e un sorriso in più.